Home > Bollettini > A Parigi una conferenza-stampa ha presentato la nuova traduzione francese dell’Opera di Maria Valtorta

Paris_VI_Eglise_Saint-SulpiceLa sala Victor Faure, della sede municipale della sesta circoscrizione del Comune di Parigi, ha come sfondo una vetrata che incornicia lo scenario incomparabile della monumentale chiesa di St. Sulpice. Il 23 marzo 2017 ha ospitato la conferenza-stampa organizzata per presentare l’opera L’Evangile tel qu’il m’a été révélé nella nuova traduzione, finalmente stampata nei suoi dieci volumi dopo dieci anni di lavoro. Infatti ogni traduzione dell’opera di Maria Valtorta, se è accurata, richiede un anno per ciascuno dei volumi che è di 500 pagine.
Félix Sauvage fu l’autore della prima traduzione in lingua francese. Lo abbiamo ricordato sul precedente numero del Bollettino, riconoscendogli il merito di aver fatto conoscere l’Opera valtortiana in Francia e negli altri Paesi francofoni. La nuova traduzione, affidata ad Yves d’Horrer, ha dovuto interpretare piuttosto lo stile letterario della Valtorta, che appariva sacrificato nella versione troppo letterale di Sauvage, tale da poter deformare, a volte, il significato delle parole. Molto utile al d’Horrer è stata per alcuni anni la collaborazione di Claudia Vecchiarelli, che confrontava ogni capitolo tradotto con il corrispondente testo italiano per segnalare eventuali dubbi sull’esatta interpretazione di un passo o di un termine. Venuta a mancare prematuramente la preziosa collaboratrice, le subentrava una colta lettrice francese, Juliette de Rougé, che proponeva al traduttore delle raffinatezze stilistiche nel rendere quelle espressioni valtortiane che colpiscono per la loro poeticità. La nuova traduzione, comunque, è stata condotta sulla definitiva edizione italiana, dell’anno 2001, la più curata per fedeltà all’autografo originale.
L’idea di presentarla in una conferenza-stampa parigina veniva caldeggiata da Benoit de Fleurac, addetto-stampa di professione e da dieci anni lettore appassionato dell’opera di Maria Valtorta. Nello scorso febbraio egli è stato nostro ospite all’Isola del Liri insieme con il traduttore Yves d’Horrer. La sua competenza professionale nell’illustrare il piano organizzativo della progettata conferenza-stampa convinceva i consiglieri della “Fondazione Maria Valtorta Cev – onlus” a dare la piena adesione della Fondazione, che tra i suoi scopi ha quello di promuovere le traduzioni e di sostenere l’onere che esse comportano.
Al suo rientro a Parigi egli si metteva subito al lavoro. Fissava la data, l’ora e il luogo della conferenza-stampa. Stabiliva il numero dei relatori e prendeva accordi con ciascuno di loro. Stendeva il comunicato stampa le cui copie raggiungevano ben presto le caselle di posta del vasto mondo giornalistico francese. Con la collaborazione di Cécile Labrousse e di Vittoria Ramondelli preparava la documentazione di rassegna stampa da offrire ai partecipanti. Soddisfatto per aver ricevuto la conferma di partecipazione di sei giornalisti, si augurava di poter arrivare al numero di nove o dieci; e la vigilia dell’evento, nella prestigiosa sala municipale, faceva sistemare sedici sedie. Seguendo il consiglio degli amici, ne aggiungeva altre otto. Il giorno 23 marzo, alle ore 9,30, tutte e ventiquattro le sedie erano occupate.
Dietro il tavolo della presidenza sedevano i cinque relatori con Benoit de Fleurac, che li ha presentati introducendo i lavori. Daniel Fiorletta, nostro rappresentante italo-francese, ha tracciato il percorso storico del Centro Editoriale Valtortiano fino alla costituzione della “Fondazione Maria Valtorta Cev – onlus”, a cui l’Editore ha affidato l’eredità, ricevuta in sorte, della scrittrice mistica. Yves d’Horrer ha riferito sulla propria esperienza di traduttore valtortiano rilevando la sensazione che essa gli procurava di stare a convivere ogni giorno con Gesù. Il religioso p. Yannik Bonnet, già tecnico nell’industria chimica, ordinato sacerdote dopo la morte della moglie, ha parlato dell’incidenza che sull’azione pastorale può avere l’opera di Maria Valtorta, da lui letta per ben dieci volte. François-Michel Debroise, autore con Mons. René Laurentin di importanti studi valtortiani pubblicati in Francia (uno dei quali edito da Mondadori in versione italiana) si è soffermato sugli aspetti delle rivelazioni private. Florian Boucansaud, noto calciatore professionista, ha portato la propria testimonianza di lettore dell’opera valtortiana, convertito alla pratica religiosa che ha comportato un cambiamento di vita per lui e per sua moglie.
978-88-7987-262-1Sono seguite le domande dei giornalisti, che si aprivano su un ventaglio di questioni e di curiosità: dalle tecniche proprie di una traduzione alle ragioni di una nuova traduzione francese per l’opera valtortiana, da certi temi trattati in modo specifico negli scritti di Maria Valtorta alla domanda, sempre ricorrente, sulla posizione della Chiesa. Le risposte da parte dei relatori erano puntuali, tanto da non dare spunti per repliche o contestazioni.
Il clima di dialogo nella manifestazione valtortiana di Parigi può avere gettato un seme buono sul campo del giornalismo francese. Ne stiamo raccogliendo i frutti giorno dopo giorno.

Guarda i video della conferenza stampa sul nostro canale youtube (in lingua francese)

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