Home > Bollettini > n. 95 | gennaio-giugno 2018 > Editoriale – n° 95

Le testimonianze dei lettori valtortiani, che stiamo riprendendo dal nostro archivio per farne una raccolta ordinata da pubblicare, iniziano con l’anno 1958. Il calore umano delle lettere vergate di proprio pugno, o battute a macchina con la firma autografa, con l’andare del tempo si spegne nel tecnicismo formale dei messaggi telematici; ma la sostanza non cambia con l’evolversi dei sistemi della comunicazione.
Il soggetto sul quale si dà la testimonianza non è la persona di Maria Valtorta, che non volle farsi conoscere durante la vita terrena. Per i primi lettori dell’opera uscita dalla sua penna lei era lo “strumento” anonimo. Dopo la sua morte, quando potemmo rivelare il nome della scrivente e delineare i tratti della sua personalità e le fasi della sua ascesi, la memoria di Maria Valtorta cominciò ad essere gratificata con espressioni di devota riconoscenza.
La sua opera ci dà la conoscenza viva della Persona umano-divina di Gesù. Lo attestano i lettori che ne hanno beneficiato nell’animo e che si prodigano nel propagarla, facendo derivare da un prodigio di grazie il fatto prodigioso di un voluminoso prodotto letterario che si diffonde, ormai da sei decenni senza interruzione, per il loro passaparola.
Il nostro Bollettino semestrale ha dato un impulso alle testimonianze quando i lettori dell’opera valtortiana hanno cominciato a riceverlo, mostrando di apprezzarlo. Erano gli attestati e i quesiti dei lettori a fornire la materia da trattare su ogni numero, che riportava le lettere più significative. Poi si è dovuto dare spazio ad un genere di informazioni poco interessanti per i lettori collaudati ma utili agli aspiranti lettori. Ora il Bollettino sta affrontando un’altra esigenza, quella di adeguarsi all’innovazione elettronica, che tuttavia non obbliga ad abbandonare del tutto la forma cartacea.
Sta crescendo il numero dei lettori che ci forniscono il loro indirizzo elettronico, al quale possiamo inviare il Bollettino per e-mail. Ai lettori di cui non abbiamo l’indirizzo elettronico si continua a spedire il Bollettino per posta ordinaria, ma non tutti lo ricevono, perché molti uffici postali trascurano di far recapitare ai singoli destinatari le stampe spedite in gruppo con il sistema dell’affrancatura pagata in abbonamento. È un disservizio che ci danneggia senza darci la possibilità di sporgere reclamo.
Dal prossimo anno spediremo i numeri del Bollettino solo per e-mail. Coloro che desiderano averlo in forma cartacea sono pregati di comunicarcelo. Basta comunicarlo una volta (con ogni mezzo al Centro Editoriale Valtortiano) per poter ricevere ogni sei mesi il numero del Bollettino in busta affrancata. Gratuitamente.

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