Home > Bollettini > n. 88 | luglio-dicembre 2014 > Valtorta-Emmerich

La determinazione delle date di nascita, di morte e dei principali avvenimenti della vita di Gesù e di Maria, ottenuta dall’analisi astronomica delle visioni di Maria Valtorta, ha evidenziato una concordanza con la cronologia derivabile da analoghe visioni di Anna Caterina Emmerich. Lo afferma Liberato De Caro, autore del libro I cieli raccontano, che abbiamo avuto il piacere di pubblicare. Eppure le vicende umane e le esperienze spirituali della Valtorta e della Emmerich sono state molto diverse tra loro. Particolarmente marcata, poi, è la diversità del modo con cui le loro opere sono state prodotte.

La tedesca Anna Caterina Emmerich (1774-1824), illetterata, raccontava le visioni di cui era favorita al poeta Clemens Brentano, il quale le scriveva secondo il proprio gusto di letterato, che non rispecchiava la fedeltà assoluta al racconto della mistica, tanto da non potersi stabilire quali fossero le parti da attribuire a lei con certezza. Lo dichiarò esplicitamente nel 2004, quando la Emmerich fu proclamata Beata, il card. José Saraiva Martins, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, lasciando intendere che si diventa beati e santi non per aver ricevuto delle rivelazioni ma per aver praticato le virtù cristiane in grado eroico.

L’italiana Maria Valtorta (1897-1961), dotata di notevole capacità di scrittrice, scrisse tutto di suo pugno sebbene fosse inferma, rendendosi personalmente responsabile della veridicità di tutto quanto lei riferiva per averlo visto e udito. Nel 1949, quando aveva finito di scrivere la sua opera, ella ricevette da una pia persona il libro delle visioni della Emmerich sulla Passione di Gesù e volle leggerlo, rimanendone sconcertata per le gravi inesattezze, che annotò a matita sul margine e in calce alle pagine. Il Signore la rassicurò dicendole che la Emmerich “era vera veggente illuminata da Dio, ma gli uomini alterarono la verità delle sue visioni sciupando tutto”. E per lei ci furono un riconoscimento e un monito: “Tu fosti fedele nello scrivere. Siano fedeli gli altri nel lasciare intatti gli scritti tuoi”.

Il libro della Emmerich, appartenuto alla Valtorta, noi lo abbiamo pubblicato ristampandolo anastaticamente con le postille autografe e con il “dettato” di Gesù. Titolo: La Passione di Gesù dalle visioni di A. C. Emmerich con postille di M. Valtorta. Pagine 672, euro 23,00.

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